Gotico erotico e buffo: “I topi del Cimitero” (Carlo H. De’Medici)

Ritto, nel chiarore della radura, io ho mosso allora a mio piacimento le grandi costellazioni del cielo; ho diretto a mio capriccio gli immensi astri migratori degli spazi senza limite; ho mutato i destini ai vecchi pianeti cancrenosi e impazziti nelle metodiche, ossessionanti loro rivoluzioni. Ho scatenato il Centauro prigioniero sulla soglia del firmamento. Ho…