Essere: “Possiamo essere tutto” di Francesca Ceci e Alessia Puleo

La cosa che più mi ha colpita di questa storia è la sensazione di calore, quasi di coccola, che emana. Dai disegni, dalle frasi, dalle risoluzioni dei piccoli conflitti quotidiani, dalle frustrazioni che nascono da una burocrazia assurda, dalle incomprensioni che nascono dallo smettere di vedere una persona come tale per trasformarla in rappresentante di…

No future: “Estetica del malessere. Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei” di Claudia Attimonelli

“Yes that’s right, punk is dead” urlavano i Crass nel plumbeo inverno de ’78 “it’s another cheap product for the costumer head”. Il punk non è morto! Il punk è uno stato d’animo, un’idea, e le idee non muoiono mai. Ma questa è una visione troppo personale, un atteggiamento romantico, e forse non ci credo…

Confessione

Spiarla era diventata la mia ossessione: ogni mattina il mio unico proposito era quello di uscire per spiarla. Dato che questa è la mia confessione voglio che sia completa, quindi, nel caso si stia chiedendo, Signor Commissario, che cosa io faccia nella vita e chi sono, le voglio subito rispondere: mi sopravvivo. Pensa che la…

“Pigafetta” di Felicitas Hoppe

“Il carico ha la priorità” è quanto viene detto ai passeggeri a bordo del cargo senza nome, che partito da Amburgo si appresta a circumnavigare il globo, e che mette subito in chiaro il tenore del viaggio. La passeggera/narratrice ci guida attraverso nove notti che scandiscono il procedere del viaggio. Piani temporali e narrazioni si…

Mr. Hyde Frammenti: Prove sceniche di resistenza (“Libera me” di Alain Cavalier)

“Libera me, Domine, de morte aeterna, in die illa tremenda, quando coeli movendi sunt et terra. Dum veneris judicare saeculum per ignem. Libera me”. Un gruppo di persone con le mani intrecciate sulla testa, tra le dita il rettangolo blu della carta di identità. Nessun rumore, solo un impercettibile fruscio di vestiti. Le braccia frammentano…

Notturno

Giada sta per raggiungermi, io preparo la terrazza per il nostro appuntamento notturno: dispongo le poltrone e il tavolino di vimini nel modo più armonico possibile, appoggio su di esso una bottiglia di vino bianco perlata da mille goccioline per il calore della notte, accanto, poso due calici di vetro traslucido. Accendo delle candele profumate…

Mr. Hyde Frammenti: La rivincita degli spostati (“Il ragazzo dai capelli verdi di Joseph Losey, The end of the f***ing world, I’am not okay with this, The good doctor)

“Perché tutti stiamo morendo, ogni minuto ci avviciniamo alla morte, eppure non ci insegniamo a vicenda quello che sappiamo!” (dal film Gli spostati, regia di John Huston, 1961) . Dov’erano i diversi, nella seconda metà degli anni Sessanta, quando andavo alle elementari? Non ricordo nessun bambino problematico, disabile o svantaggiato in tutta la mia scuola….