Buio in sala (e attorno ad essa)

Buio in sala (e attorno ad essa)

13 Ottobre 2021 0 Di Gli Epicurei

Ho una voglia matta di andare al cinema, ma, al momento, non c’è niente che mi tenti, e la cosa mi secca un po’, perché a me andare al cinema piace. Il fatto è che c’è tutto questo rituale, che entri in sala, ti spalmi sulla poltrona, speri che qualche spilungone/capellone non ti si metta davanti, e poi ci sono le luci calde che ti mettono quasi sonno e poi si spengono, e prima ci sono le pubblicità, poi ci sono le pubblicità dei film (e in quel momento spengo il cellulare, e il mondo fuori dalla sala può pure morire), e poi parte il film, e incroci le dita che sia bello come il trailer ha promesso.

Francamente non ricordo neanche quale sia l’ultimo film che ho visto al cinema, probabilmente un qualcosa in qualche rassegna, dato che la sala ordinaria tendo a disertarla da un po’, e ora i film li guardo mentre stiro, al sabato o alla domenica o entrambi i giorni. Questa estate mi sono fatta quasi tutto Refn, non sono abbonata stabilmente a nessuna piattaforma streaming (ho fatto un abbonamento a Netflix giusto per vedere Sto pensando di finirla qui di Kaufman, e ne ho approfittato anche per vedermi The Irishman, di cui parlerò in un altro momento, e ora sono abbonata a Starzplay per vedermi Dr. Death, ma ho già disdetto perché non c’è altro che mi interessi), non seguo serie TV in streaming a parte poche eccezioni (Inside n° 9, la già citata Dr. Death e probabilmente la serie di Refn) e i film li noleggio all’occasione su Chili o li cerco in visione gratuita su YouTube (e ultimamente mi sono vista Hellzapoppin’, di cui avevo sentito meraviglie e che invece è carino e nulla più, nel complesso un film invecchiato maluccio).
E mi manca andare al cinema. Ma non c’è niente che mi interessa vedere.

Che poi c’è anche il problema della iperinformazione da cui siamo sommersi, che vai in giro e trovi ogni rivolo di trama e commenti su commenti ancora prima delle uscite, e allora, a meno che non si sia proprio dei fanatici, Dune fa presto a perdere ogni appeal (poi vabbè, io sono anche condizionata dal fatto che non amo Villeneuve, a parte Nemesis, proprio non riesco a farmelo piacere), No time to die si esaurisce subito, i vari usciti da Venezia o Cannes per l’amor del cielo, quello che resta sono l’ultimo Wes Anderson e The Batman, che bisogna dire che se la sta giocando benissimo, dato che nasconde con un’abilità straordinaria proprio chi vogliamo (voglio, AGOGNO) vedere, ovvero l’Enigmista di Paul Dano.
Certo, si parla del 2022, ma al diavolo.
La sala può aspettare ancora un po’. Comunque andrà, ne varrà la pena.

(Chiara)