“Pigafetta” di Felicitas Hoppe

“Pigafetta” di Felicitas Hoppe

7 Aprile 2021 0 Di Gli Epicurei

“Il carico ha la priorità” è quanto viene detto ai passeggeri a bordo del cargo senza nome, che partito da Amburgo si appresta a circumnavigare il globo, e che mette subito in chiaro il tenore del viaggio. La passeggera/narratrice ci guida attraverso nove notti che scandiscono il procedere del viaggio. Piani temporali e narrazioni si intrecciano in un racconto al limite dell’onirico. Nell’intimità della cabina, nell’oscurità della notte risuona infatti la voce immortale di Antonio Pigafetta, tra i pochi sopravvissuti della spedizione attorno al mondo di Magellano, nel 1519. Pigafetta occupa il proprio posto nella cabina della voce narrante e sembra indurre a riflettere su interrogativi più o meno astratti: Perché il cuoco ha con sé un solo piccolo ricettario per un viaggio così lungo? Cosa rende il capitano tanto irrequieto? Perché gli uomini si ostinano a voler misurare il tempo, anziché limitarsi ad osservarne l’incedere? Felicitas Hoppe, in costante e sapiente dialogo con la tradizione gioca con i tòpoi della letteratura di avventura: tra personaggi improbabili, affascinanti giovinette, tempeste, bonaccia e un immancabile ammutinamento, si trovano disseminati i numerosi omaggi letterari: da Moby Dick di Melville, alla balena biblica del profeta Giona, alla balena di Pinocchio dell’amato Collodi, ad Adelbert von Chamisso di Viaggio intorno al mondo, a Poe di Gordon Pym, a Conrad di Cuore di tenebra.

L’AUTRICE
Felicitas Hoppe è nata ad Hamelin, il paese del pifferaio magico, ha studiato a Hildesheim, Tubinga, Eugene in Oregon, a Berlino e a Roma: teoria della letteratura, retorica, scienze religiose, italiano e russo, e altro. Dopo aver lavorato come insegnante di tedesco per stranieri, nel 1996 con la raccolta di racconti Picknick der Friseure [Il picnic dei parrucchieri] ha vinto l’importante PREMIO ASPEKTE e ha investito il denaro in un viaggio intorno al mondo su una nave cargo. Dall’esperienza ha preso forma il suo romanzo Pigafetta (1999). Da allora l’autrice non si è più fermata e ci ha regalato piccoli capolavori come Paradisi. Oltremare, 2003, Johanna (2006), Hoppe (2012), una sua autobiografia fittizia. Ha ricevuto la maggior parte dei riconoscimenti letterari. Nel 2012 ha vinto il BÜCHNER PREIS, il più prestigioso premio letterario dei paesi di lingua tedesca, per la sua capacità di “circumnavigare con la sua narrazione, sensibile alla comicità e intrisa di melanconia, il segreto dell’identità”.

Il romanzo appartiene alla collana Forme Lunghe di Del Vecchio editore ed è tradotto da Anna Maria Curci.