Ricordare

Ricordare

27 Gennaio 2021 0 Di Gli Epicurei

Soffrendo rettamente, si può realizzare qualcosa: una conquista interiore. La libertà spirituale dell’uomo, quel che nessuno può sottrargli finché non esala l’ultimo respiro, fa sì che egli trovi, fino al suo ultimo respiro, il modo di plasmare concretamente la propria vita. Poiché non ha senso solo la vita attiva, nella quale l’uomo ha la possibilità di realizzare dei valori in modo creativo; e non ha un senso solo la vita ricettiva, cioè una vita che permette all’uomo di realizzarsi sperimentando la bellezza nel contatto con arte e natura; la vita conserva il suo senso anche quando si svolge in un campo di concentramento, quando non offre quasi più nessuna prospettiva di realizzare dei valori, creandoli o godendoli, ma lascia solamente un’ultima possibilità di comportamento moralmente valido, proprio nel modo in cui l’uomo si atteggia di fronte alla limitazione del suo essere, imposta con violenza dall’esterno.

Mi rendo conto di fare ogni anno lo stesso errore di chi ogni anno, oggi, ritira in ballo Primo Levi, e mi rendo conto che Viktor Frankl meriterebbe ben altra considerazione che riportare una frase di Uno psicologo nei lager nel giorno della memoria; ma a me questo giorno richiama l’emblema del dolore umano, e trovo inutile ricordare il dolore senza indicazioni per superarlo; perché la sofferenza, in sé, non ha niente di nobile.
Perché sì, è successo e può succedere di nuovo, e a mio parere succederà, e, in certi luoghi, sta già succedendo.
E allora mando un augurio fortissimo a chi soffre di qualsiasi dolore di superarlo, di dargli un senso, di onorare il proprio tormento e la propria disperazione; e auguro a noi tutti di imparare qualcosa, ogni anno, ogni giorno, in ogni occasione, e di metterlo in pratica.

(laChiara)