Non c’è politica senza cospirazione: “Anarcoccultismo” (Erica Lagalisse)

Non c’è politica senza cospirazione: “Anarcoccultismo” (Erica Lagalisse)

22 Gennaio 2021 0 Di Gli Epicurei

Lo dice Erica Lagalisse stessa, Anarcoccultismo, pubblicato da D editore, è uno di quei volumi che ti forniscono una mappatura basica ma abbastanza esauriente di un dato argomento, e poi decidi tu come e cosa approfondire; inoltre, l’autrice offre anche degli spunti riflessione davvero interessanti, tipo l’idea di recuperare il magico (e il senso di ritualità, aggiungo io) nel quotidiano e nell’attivismo politico, perché, semplicemente, fanno parte del nostro modo di essere.
Da parte mia, mi sono già appuntata un due-tre autori da cui partire, per poi magari, piano piano, recuperare tutta (o quasi) la faccenda.
Ma quello che secondo me è davvero interessante, in questo viaggio nei rapporti tra occultismo e anarchia e movimenti di sinistra, è l’esame del valore eversivo e sovversivo delle teorie ora denominate complottistiche, parte che comprende anche, finalmente, una vera e propria disamina degli errori degli intellettuali progressisti, errori riconoscibili anche nel nostro Paese.

Non si tratta di “tollerare” i complottisti per cercare di trovare strategie di rieducazione, quanto di provare ad ascoltare la critica sociale sovversiva nascosta in questi territori narrativi sconosciuti.

Il fatto è che questo imbarazzo verso l’irrazionale, nonché l’ateismo di stato promosso dai comunisti duri e puri, o la benevolenza superiore con cui si guarda all’irrazionale in toto, o anche a certe questioni percepite come secondarie o poco importanti, è, a parer mio, un qualcosa che va contro l’essere umano nella sua completezza; e riconoscere l’importanza di questioni in apparenza illogiche o spirituali è la base per un nuovo discorso sociale, culturale e politico. Rifiutare l’irrazionale significa rifiutare una parte del proprio essere per consegnarlo allegramente al potere, che poi ne fa quello che vuole; recuperare questo elemento è una questione di integrità e di libertà.

Non è necessario “disincantare” il mondo prima per permettere a un moderno antiautoritarismo di emergere; al contrario, è necessario reincantarlo: il rifiuto dello sfruttamento materiale, i valori e la filosofia materialista appaiono come tre facce della stessa medaglia.

Ecco, Lagalisse solleva una serie di questioni interessanti e importanti, e poi fornisce gli strumenti per farsi una cultura su di esse, una cultura che sia propriamente nostra, e che ci restituisca completezza e senso come esseri umani prima e forza politica e culturale poi.
E forse questo prima e questo poi sono anche inesatti, dato che, in fondo, tutto porta all’umanità, che è la base ma anche la vetta di tutto.