La prima lettura dell’anno: “Mostri”, una fanzine spettacolare

La prima lettura dell’anno: “Mostri”, una fanzine spettacolare

11 Gennaio 2021 0 Di Gli Epicurei

La cosa veramente ganza di Mostri e che si tratta di una rivista carica, straripante, strabordante, di persone.
Non so come potrei spiegare, o rendere, trasferire a chi legge queste righe questo concetto, ma è una cosa che si respira, che traspare della carta, della copertina, e dal font, e dall’impaginazione, della rilegatura, dai colori. Mostri ē un progettodalla spiccata componente artistica, ma arte intesa come applicazione, traslazione su un piano materiale di un’idea e di un sentire, e il risultato è talmente bello, talmente vero e talmente umano che viene voglia di riprodurlo, di rifarlo, di diffonderlo, come spero di fare tramite questo pezzo, di prendervi parte in maniera attiva, un progetto, insomma, che finisce per coinvolgere e affascinare chi ne usufruisce, esplodendo di un fascino contagioso, ricco, davvero strabordante di entusiasmo di visione, e, ovviamente, di talento.

Il fatto è che Mostri dovrebbe essere preso a esempio di cosa voglia dire fare cultura, ovvero studio, bellezza, condivisione. Perché il progetto è talmente compatto, le storie di Emanuela Cocco e Paolo Gamerro sono talmente belle e così connesse alle illustrazioni di Cristiano Baricelli e Sergio Caruso che in Mostri non si osserva e non si legge, ma ci si entra dentro, e vi si trova un mondo così vitale, ricco, deforme e difforme, e in questo mondo ci si gira così volentieri, e se ne esce entusiasti, carichi di voglia di fare, e di far conoscere.

E allora eccomi a sognare un mondo dove Mostri e progetti come Mostri invadono le librerie, i bar e i pub, e prolificano, e si mischiano e si contagiano, e crescono, e si uniscono in una celebrazione intelligente e attiva e ricchissima della cultura, dell’arte e della vita.
E di tutte le forme della bellezza.

(laChiara)