L’ultimo post dell’anno

L’ultimo post dell’anno

31 Dicembre 2020 0 Di Gli Epicurei

Quest’anno niente classifiche, niente commenti su ciò che ho letto, niente di niente di niente.
Perché io, ci penso e ci ripenso, ho solo che da essere grata di tutto.
Perché questo anno difficile per alcuni, tragico per altri, catastrofico per altri ancora, per me è stato solo parecchio complicato. E se un qualcosa è complicato vuol dire che si hanno le possibilità di superare le complicazioni.

Il fatto è che mi si sono chiarite molto le idee. Ma tanto. Sui perché amo scrivere o sul perché questo posto ha per me una certa priorità e perché spero che sia e sia stato di sollievo anche ad altri; su come posso affrontare le rogne o le difficoltà della vita e delle circostanze stabilendo delle priorità e agendo di conseguenza, che poi vuol dire concentrarsi su quel che si può fare e il resto incrociamo le dita. Perché tanto su parecchie cose non ci possiamo fare niente.

Se devo dire la verità, per me gli anni difficili sono stati altri, e certe volte, nei miei momenti di maggior misticismo e pronoia (ovvero il concetto secondo cui tutti il mondo è una cospirazione per tirarmi fuori il meglio), mi sono fermata a pensare che quelle apocalissi private mi abbiano solamente rafforzato a sufficienza affinché potessi affrontare questa catastrofe globale con maggiore lucidità e presenza mentale possibile.

Ma la cosa più importante, per me, è stato quel salto quantico di fede che mi ha aiutato a conservare l’entusiasmo nei momenti critici e a chiarificare cosa voglio fare della mia vita, o meglio, a rendermi chiaro il tipo di persona che voglio essere, che prima era molto ma molto nebuloso. E già sto cominciando a lavorarci su.

Perché studiare e fare in modo di migliorarsi sono dei privilegi a cui non posso e non voglio rinunciare. E mi piacerebbe poter dire alla vita “sono pronta”, ma di sicuro lo sto diventando, e se non lo sono lo diventerò.
Perché lo star bene, o addirittura la felicità, non è affare per menti fragili e per spiriti fiacchi. E mente e spirito saranno il centro assoluto (e non accidentale, come è stato in passato) del mio lavoro, per questo e per gli anni a venire.

E allora buon anno, buona vita, buon tutto.

(laChiara)