Io sono Benino (La vita è sogno)

Io sono Benino (La vita è sogno)

24 Dicembre 2020 0 Di Gli Epicurei

Quando lasciai la casa paterna per iniziare finalmente la vita da adulta, una delle pochissime cose che mi portai dietro fu una scatola con i personaggi del presepio.
Da quel giorno ho l’onore e l’onere di portare avanti questa tradizione familiare.
Uno dei personaggi che mi ha sempre incuriosita, e fatto sorridere, è quella di Benino, il pastorello addormentato.
I presepi casalinghi sono generalmente anarchici, asimmetrici e anacronistici: ci sono le casine tirolesi, centinaia di pecore, cammelli, renne, personaggi di varie dimensioni, muschio a profusione e spesso la mancanza di spazio da adito a malvisti assembramenti.
In mezzo a questa gioiosa e multiforme confusione Benino se la dorme alla grande, ignaro di tutto ciò che gli accade intorno.
La leggenda narra che Benino sogni il presepe stesso, e per questo non deve mai essere svegliato, altrimenti il presepe cesserebbe di esistere.
Trovo tutto questo molto affascinante.
In questo Natale pandemico mi sento un po’ anche io come Benino.
La vita scorre fuori, frenetica e assurda e io mi rifugio nel sogno, e nel sogno creo la mia raffigurazione del mondo, il mio presepe.
Rimetto in piedi le statuine che la gatta butta continuamente a terra e marzullianamente mi chiedo: “La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?”.

(Francesca Maggi)