Il premio

Il premio

23 Dicembre 2020 0 Di Gli Epicurei

Non si potrebbe, ma gli impiegati che lavorano in presenza sono riuniti nella sala grande, tutto con le debite distanza eccetera; gli altri avrebbero dovuto partecipare su Zoom, ma di quelli in smart non si è presentato nessuno.
Il Geraldi sembra a disagio, ansima dietro la mascherina, il riscaldamento è a mille, e io dico al Leonardi che forse ci vogliono ammazzare tutti quanti, tipo setta. Il Leonardi sogghigna, ma non dice nulla. È concentratissimo, lo sguardo acceso, elettrico,vivo come non l’ho mai visto.
Completamente su di giri.
Come tutti.
Poverini.
Perché io lo so come andrà a finire: il premio annuale lo vincerà la Repetti, perché il marito le ha ammazzato i genitori e il fratello, e poi ha sparato a lei, a metà Febbraio, poco prima del lockdown. Si è risvegliata dal coma più o meno quando ha cominciato a riaprire tutto, e io, che l’avevo sostituita in sede, l’ho aiutata a lavorare in call, a introdurla ai nuovi protocolli e cose così. All’inizio lei non ci si raccapezzava proprio, e a tutt’oggi si muove cauta e stranita in mezzo agli uffici semivuoti, e per lei la seconda ondata è la prima, e la vedi che cammina come se stesse per vomitare e ha lo sguardo del suonatore di violino del Titanic. Ad anno nuovo lei riprenderà a lavorare a pieno regime, e il mio contratto verrà chiuso, e io sarò di nuovo punto e a capo.
Ritorno ad ascoltare il Geraldi, che fa tutto un discorso sui tempi difficili, sulla forza del gruppo eccetera, e io giro lo sguardo, e tutti hanno gli occhi puntati all’orologio sul tavolo, e hanno quest’aria famelica, assorta, predatrice, una di quelle robe tipicamente aziendali nelle quali io, date le mie mansioni esplicitamente provvisorie, non sono entrata e non entrerò mai, né in questa né in nessun’altra azienda per la quale ho lavorato e lavorerò.
E Geraldi è lì, che allunga, allunga, allunga il brodo.
“E il premio va a Luciana Repetti, per il coraggio con cui ha affrontato quest’anno infernale”
“L’ha passato in coma, quest’anno infernale, stronzo” sibila Leonardi.
E io capisco che anche se l’insulto è al maschile in realtà è la Repetti la vera destinataria, che ritira il premio con quel sorriso sghembo, gli occhi sbarrati e quel disagio che è diventato il suo marchio distintivo.
Perché tutti, Repetti compresa, pensano che lei, quest’anno infernale, se lo sia meritato.

(laChiara)