Ludovico Van 250

Ludovico Van 250

16 Dicembre 2020 0 Di Gli Epicurei

Sono una di quelle persone che a Ludwig van Beethoven associano immancabilmente Arancia meccanica. Non so in quanti siamo ma so che esistiamo. E non solo, per me la Gloriosa Nona è più familiare nella versione di Wendy Carlos che nell’originale, con tutto che nell’originale l’avrò ascoltata fantastilioni di volte, soprattutto nel suo secondo movimento, per me pura esaltazione vitalistica.

Perché poco da dire, la Gloriosa Nona del Ludovico Van è una roba che va oltre la musica, è la colonna sonora di un pensiero entusiasta e affermativo, costruttivo, trascinante, pieno di energia. Che poi del nostro festeggiato ho ascoltato anche la Sesta, che è tanta roba, ma non ha l’impatto della Nona, probabilmente per miei fortissimi limiti di associazioni culturali (poi, ormai, sono decenni che sono perdutamente innamorata del cappotto che Alex indossa in questa scena, e anche questo ha il suo ruolo).

Se penso alla musica classica, quella poca che conosco e che mi parla più al cuore che ai nervi, i nomi che mi vengono in mente Vivaldi, Paganini, Bach, Satie, Liszt, ma il Ludovico Van è un’altra cosa, che non ho mai approfondito, ma che se mi sento giù e mi voglio tirar su di morale so che cosa mettere (non capisco cosa diavolo c’entri l’immagine con la musica, ma questo passa YouTube). E allora GRAZIE, Ludovico Van.

(laChiara)