Mario Monicelli si è suicidato

Mario Monicelli si è suicidato

30 Novembre 2020 0 Di Gli Epicurei

Ma va! Xe mejo viver un giorno de beon che cento anni da leon!
(La grande guerra)

Io restai a chiedermi se l’imbecille ero io, che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una condanna ai lavori forzati; o se lo eravamo tutti e due.
(Amici miei)

Come sono piccoli gli uomini, che mangiano, dormono, bevono, s’accoppiano, mingono, defecano, e poi vanno all’altro mondo. Soltanto chi come noi è costretto ad ascoltare ogni giorno nel segreto del confessionale i racconti che gli uomini fanno delle loro sporcizie, delle loro nequizie, può esprimere un parere sul genere umano, sulla futilità delle cose terrene, degli stati, dei regni, e sulla vita nascosta dentro le case. Se io dovessi dare un mio giudizio complessivo, emettere una mia sentenza, io volentieri invocherei il diluvio universale, ed emetterei serenamente una sentenza irrevocabile di morte generale. Ma… spetta al Signore di prendere simili decisioni. E ai parenti, agli amici rimasti in vita, non resta che pregare e invocare la benevolenza del Sommo giudice.
(Un borghese piccolo piccolo)

Quanno se scherza, bisogna èsse’ seri!
(Il marchese del Grillo)

Oh, gioveni! Quando vi dico “sequitemi miei pugnaci”, dovete sequire et pugnare! Poche fotte! Se no qui stiamo a prenderci per le natiche.
(L’armata Brancaleone)

Rubare è un mestiere impegnativo, ci vuole gente seria, mica come voi! Voi, al massimo, potete andare a lavorare!
(I soliti ignoti)

Ieri e oggi sono stata quasi tutto il giorno a pensare a questa cosa, ovvero che il 29 novembre di dieci anni fa Mario Monicelli si è suicidato, buttandosi nel vuoto dall’ospedale in cui era ricoverato per un cancro terminale. E ci sono persone che Mario Monicelli non sanno chi è, per quanto incredibile possa sembrare, e allora lo volevo ricordare tramite alcune frasi di alcuni dei suoi film e per come ha scelto di concludere la sua vita, ovvero in maniera perfettamente coerente con come l’ha vissuta.
E al di fuori di ogni giudizio, di ogni morale, di ogni senso comune, di ogni pudore.

(laChiara)