Inktober – Giorno 20: Coral

Inktober – Giorno 20: Coral

20 Ottobre 2020 0 Di Gli Epicurei

Cristian Borghini

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

Invitato ad una festa di “ricconi” in Gallura, Fabrizio de André conobbe alcune persone che volevano sentirlo suonare a ogni costo; dopo aver preso una sbronza e aver mandato affanculo gli ospiti, il nostro se ne andò, e, una volta a casa, scrisse il testo di quella che sarebbe diventata Amico fragile, una canzone sofferta e tagliente alla situazione vissuta, un confronto tra la vacuità, i vizi e l’ipocrisia altoborghese e la sua propria indipendenza e libertà di spirito.
Questo brano è tra i primi posti nel mio podio personale delle canzoni del cantautore genovese.

Chiara Lecito
Era bellissima: bianca, sferica (o almeno così pareva dalla foto), con tutte le zigrinature che ricordavano i vicoletti del cervello. Non riusciva a staccarle gli occhi di dosso, annegando nella sua stessa ammirazione. Immaginava come doveva essere al tatto, ruvida quel tantino da dare i brividi, con tutti i gangli belli esposti. Nella sua mente poteva sentirla addirittura respirare, poteva vedere come il cervello dentro il suo cranio si fondesse con quello della roccia, e dargli vita per riceverne un po’ di pace, e di purezza.
500 euro.
Clicca.
E adesso la pietra è sua.

Francesca Maggi
1995
Alla Bussola di Focette in quegli anni si registravano gli episodi del popolarissimo programma Aria Fresca condotto da Carlo Conti.
A volte, insieme ad alcune amiche, vi ho partecipato come pubblico, godendomi gratuitamente le performance di un allora sconosciuto Giorgio Panariello, e molti altri comici toscani.
Ricordo che una volta, arrivando prestissimo, riuscii a conquistare un posto in prima fila, felice di non avere nessuno davanti mi pregustavo anche il piacere narcisistico di potermi poi rivedere in TV.
Ci fu una breve pausa, poco prima dell’entrata in scena del cantante demenziale Tony Corallo, quando un tizio dello staff attirò l’attenzione di una sventola, ricciolona e spupporata che mi sedeva due file dietro.
“Tu, siediti qui!”
La topona si alza e il tipo la fa sedere proprio davanti a me, coprendomi completamente la visuale con i capelli e le sue forme generose.
Lauretta mia, bimba adorata
La seranata la canta papà
Cara Lauretta, vieni in lambretta…
Lo sketch assieme a Panariello fu lunghissimo e banale, ma la gente non smetteva di ridere.
Tutto ciò che avevo intorno cozzava con la rabbia che avevo dentro: ero stata messa in secondo piano per la mia scarsa avvenenza, e questo per una adolescente rappresenta una ferita mortale!
Era stata una cosa di poco conto, ma quando sei giovane e possiedi uno spirito romantico anche le cose più semplici si trasformano in tragedie.
Uscii dalla Bussola trascinata dal flusso rutilante di giovani corpi e giovani anime ristorate dalla recente ilarità, e me ne tornai a casa, negletta e tapina.

Valentina Bertolini
Il mercante di Coralli, di Joseph Roth

Perché di Roth avevo letto La cripta dei cappuccini e da lì è nato il mio amore per l’Impero Asburgico