Inktober – Giorno 14: Armor

Inktober – Giorno 14: Armor

14 Ottobre 2020 0 Di Gli Epicurei

Massimo Guelfi
Autunno 2020.
Facile la vita oggi? Non sempre e non per tutti e non in tutti i luoghi. È diverso se vivi in Africa o in Occidente. Se sei un comune mortale hai bisogno della tua armatura o almeno di un cavallo alato, come un Bellarofonte che si scaglia contro Chimera. Il valore della vita ha forse un peso maggiore adesso? La moda ci ha allontanato dall’eroismo più dell’ agiatezza. Se vuoi permetterti t-shirt ed infradito allora ci devi rinunciare. Erroneamente si scambia la sopravvivenza come atto di massimo coraggio, ma non è altro che l’auto standing ovation con cui si enfatizza la nostra normalità. Ma se vuoi sconfiggere un nemico invisibile, che sia un virus o una radiazione, devi procurarti la tua armatura così oggi come allora

Francesca Maggi
Re Carlo ritorna dalla guerra
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d’allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l’armatura
Del Sire vincitor

 

Che dire? Questa canzone è pura poesia.
E se oggi possiamo goderne lo dobbiamo senz’altro all’amicizia che legava De André a Paolo Villaggio.
Quest’ultimo rimase infatti affascinato dalla musica dal sentore medievale composta dall’amico e, da ottimo esperto di Storia, compose un testo epico ed irriverente.
Non oso immaginare quanto si siano divertiti i due nel comporre questo capolavoro, dissacrante, leggero e chirurgicamente perfetto.
Immagino pure le varie versioni “alternative” che noi purtroppo non sentiremo mai.

Valentina Bertolini
Saga di Harry Potter, J.K Rowling

Perché lo è stato davvero.

Chiara Lecito
Si sveglia, e fa degli esercizi di stretching per le gambe, ancora sdraiata sul letto. Ricapitola mentalmente la giornata, poi si alza, e allunga la parte alta del corpo. va in bagno, e lì si comincia a fare sul serio: doccia e denti per prima cosa, naturalmente, e poi breve massaggio con l’olio profumato, quindi tonico-siero-idratante-crema occhi, poi un velo di fondotinta in polvere, con il pennello.
E il grosso è fatto.

Cristian Borghini

Nello specifico, a partire dal minuto 3 e 09