Recensioni elementali – Terra: “Borgestein” (Sergio Bizzio)

Recensioni elementali – Terra: “Borgestein” (Sergio Bizzio)

14 Settembre 2020 0 Di Gli Epicurei

C’è questo psichiatra che viene accoltellato da un suo paziente, il poeta Borgestein, e che poi se ne va a vivere in un paesello lontano da tutto, e gliene capitano abbastanza di ogni; alla fine della storia, la lettrice (cioè io) cerca di recuperare tutto ciò che dell’autore (cioè Sergio Bizzio) è stato pubblicato in Italia, e poi si scarica tutto quello che è stato pubblicato in inglese e in spagnolo (siano benedetti i dizionari e i corsi di lingua online).

Io per Borgestein (edito da La Linea), come si sarà capito, ci sono andata fuori di testa, e non tanto per la trama, che ha comunque il suo perché, quanto piuttosto per l’atmosfera, che oscilla tra Lynch, Haneke e Cochi e Renato, ed è una roba galvanizzante al massimo, una di quelle cose strampalate e completamente fuori di testa che mentre le leggi ti senti letteralmente illuminare. 

Il fatto è che c’è tutta quest’aura di mistero, questo Borgestein che s’intravede appena ma aleggia per tutto il romanzo come un’ombra omicida abilissimo a scappare dalla clinica psichiatrica in cui è rinchiuso, e poi c’é Julia Navarro, moglie del protagonista, attrice nel suo momento di celebrità che non si capisce bene, ma s’intuisce benissimo, che cosa pensi e cosa senta; e poi si ride, si ghigna, ci sono i puma, il pappagallo drogato di scariche elettriche, i poeti, gli attori, i giornalisti, tutto un mondo che sazia chi legge come poche cose al mondo.

C’è questo gelo straniante e stranito di questo paesello strano, di queste missioni che sembrano assurde, di questo progressivo adattamento a una vita diversa e di cambiamenti che sono avveramenti di situazioni che stagnavano in aria già da tempo, addirittura da anni o forse da sempre; c’è questo adagiarsi che non si sa se è un crescere o uno svaccarsi o un semplice rivelarsi a sé stessi, e il tutto è circondato sempre da quest’aria di minaccia che non si può eludere e talvolta neanche affrontare, in un ambiente intrinsecamente ostile ma al contempo salvifico. 

Comprate Borgestein di Sergio Bizzio, studiatelo e diffondetelo, come una nuova religione o una fulminante e rigenerante filosofia di vita, che poi, alla fine, proprio di questo si tratta.

(laChiara)