“Sporca estate” (Piero Ciampi)

“Sporca estate” (Piero Ciampi)

10 Settembre 2020 0 Di Gli Epicurei
Forse non avrei mai conosciuto la struggente poesia delle canzoni di Piero Ciampi se prima non mi fossi imbattuta in un altro splendido esempio di genialità livornese: Bobo Rondelli.
Rondelli, come Ciampi, è uno dei cantautori più talentuosi e sottovalutati del panorama italiano, lo seguo da anni ed ho avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo molte volte, venendo ogni volta contagiata dalla sua inconsapevole bravura e la sua scanzonata serietà.
Bobo è il cantore di una salmastrosa e struggente livornesita’.
Nel 2016 Rondelli rende omaggio al suo collega e concittadino facendo uscire il doppio album Bobo Rondelli canta Piero Ciampi facendo conoscere ad un pubblico più giovane e forse distratto brani che forse sarebbero finiti nel dimenticatoio.
Nella canzone Sporca estate Ciampi è una sorta di padre negletto, assente, ma che non ha mai smesso di amare dei figli, reali o immaginari ma comunque lontani. Figli bastardi mai conosciuti, frutto di amori rapaci e di una vita raminga, figli legittimi, di legittime mogli ma non per questo meno trascurati.
Mi fa venire in mente la figura di certi padri dei film di Virzì, lontani, un po’ farabutti, ma che non puoi non amare.
Quei toscanacci, insofferenti alle leggi, all’autorità, a un certo tipo di morale, ricchi di chiaroscuri, ma capaci di slanci improvvisi, generosissimi.
I testi di Ciampi se ne fregano della politica, anche se vengono spesso incasellati come qualcosa “di sinistra”. Sono versi liberi, ruvidi, che non guardano in faccia a nessuno.

(Francesca Maggi)