Murubutu. “Diogene di Sinope e la scuola cinica”

Murubutu. “Diogene di Sinope e la scuola cinica”

26 Giugno 2020 0 Di Gli Epicurei

Il Cerbero padre dell’Ade generò figli senza vergogna
Peripatetica corte pose la morte sulle sue insegne
Crebbe forzuto negli anni forzando recinti di foggia ateniese


Noi quarantenni finiamo sempre per rifugiarci nella solita musica, quella della nostra adolescenza, e spesso guardiamo con aria di sufficienza il cosiddetto rap italico, considerandolo musica per ragazzini e tiktokers. Il rap in lingua italiana è invece un sorprendente coacervo di talenti difformi, noti o meno noti: Caparezza, Claver Gold, Rancore, Salmo, Ghemon ed appunto Murubutu.

Alessio Mariani è una sorta di supereroe, professore di storia e filosofia di giorno e rapper di notte. A mio avviso il rap fatto bene è ciò che piu si avvicina alla poesia, gioca infatti con le sfumature del linguaggio per diventare un veicolo di contenuti intimi, sociali, culturali, spesso politici. I testi di Murubutu hanno un afflato epico, poetico, ricco di quei particolari che è spesso difficile cogliere al primo ascolto. Le sue canzoni sono come alberi che hanno profonde radici culturali, un solido tronco grammaticale e poi fiori, foglie e frutti che non sono altro che le suggestioni che suscita.
I titoli degli album sono poesia stessa: L’uomo che viaggiava nel tempo e altri racconti di brezze e correnti oppure La bellissima Giulia e il suo povero padre grafomane.
Non resta che l’ascolto, con mente e cuore ben spalancati.

(Francesca Maggi)