Il piccolo mugnaio bianco

Il piccolo mugnaio bianco

17 Giugno 2020 0 Di Gli Epicurei

Questo neo-epicureismo mi riporta inevitabilmente al ricordo degli anni ’80.
Anni carichi di positività, dinamismo, ottimismo, anni veloci, da mordere, da afferrare per mangiarseli in un boccone.
In quegli anni ero una divoratrice di televisione, sognando quei prodotti allettanti delle pubblicità.
Tutti i giorni puntualmente alle 4 di pomeriggio la nonna Raffaella ci preparava la merenda: pane con l’olio, strusciato col pomodoro, pane burro e zucchero…
Solo in rare eccezioni cedeva alle nostre timide richieste ci dava una merendina ciascuno (la confezione era riposta e nascosta chissà dove).
Ricordo con affetto il “tegolino” e con ancora più affetto ne ricordo la pubblicità.
Era un semplice e perfetto cartone animato che narrava le gesta di un microscopio mugnaio che ogni notte preparava prelibatezze per conquistare la sua bella.
Le dimensioni fisiche dei due erano inversamente proporzionali ai loro sentimenti: il minuscolo mugnaio posseva un amore smisurato per il bel donnone, che invece lo ignorava beatamente.
A quei tempi anche io ero molto piccola e parteggiavo per il mugnaio identificandomi in lui, nel suo cieco ottimismo.
E forse fu allora che compresi che amare è molto più bello di essere amati.
(Anche negli anni ’80)

(Francesca Maggi)