Brava Giovanna, brava! (Epica, etica, erotica, pathos)

Brava Giovanna, brava! (Epica, etica, erotica, pathos)

9 Giugno 2020 0 Di Gli Epicurei

Credo fermamente che la pubblicità non sia solo uno specchio della società e dei suoi valori, ma sia anche in grado di creare realtà e modelli di riferimento.
Le menti occulte che stanno dietro gli spot televisivi sanno bene cosa promuovere e cosa ignorare.
Non c’è niente di assolutamente buono nella pubblicità, né di assolutamente cattivo, è semplicemente un mezzo, uno strumento.
Poi ci sono le eccezioni.
Qualche anno fa passava in tv lo spot televisivo di una pittura antiruggine, qualcosa di assolutamente trash, ma secondo me una delle cose più geniali viste in televisione dal cioccolatino di Ambrogio.
Geniale perché me ne ricordo ancora, ed ho voglia di parlarne.
Si tratta di un piccolo film, figliastro delle più scontate pellicole erotiche anni ’70, con sottotesto ammiccante.
Un compiaciuto marito in vestaglia di seta osserva un’illuminatissima moglie (Barbara D’Urso, scanzati) che insieme a una fantomatica Giovanna vestita da sexy cameriera, pitturano un indefinito qualcosa rugginoso.
Chi sia questa Giovanna non lo sapremo mai: l’amante di lui? Di lei, di entrambi? Una professionista invocata per porre rimedio a “ruggini” conuigali?
Spulciando su youtube scopro che in realtà Giovanna e signora stanno verniciando una grossa gabbia.
No, questo è veramente troppo!
Anni prima la stessa Saratoga nel suo sadico spot del silicone sigillante mostrava un’avvenente signorina che si chiudeva nella doccia e allegramente si suicidava.
Adesso mi chiedo, che cosa è andato storto nella mente di questi pubblicitari?
Il messaggio mi sfugge.
Ma forse il messaggio è proprio questo: che se ne parli.

(Francesca Maggi)