Esplorare la poesia 1: Michelangelo Buonarroti

Esplorare la poesia 1: Michelangelo Buonarroti

5 Giugno 2020 0 Di Gli Epicurei

Con la poesia ho sempre avuto un rapporto conflittuale.
In realtà non è così, perché a me la poesia non piace proprio, e non saprei dirne il perché. In realtà non è neanche così, perché gli haiku in generale e le poesie di Sojun Ikkyu in particolare le adoro, anche se non quanto un romanzo o un racconto.
nel complesso, leggo volentieri Dickinson, adoro Ariosto (ma l’Orlando Furioso è un romanzo in versi, dai) e Leopardi e certe cose di Michelangelo Buonarroti. Sono abbastanza ignorante per quanto riguarda il resto.

Ho deciso di supplire alla mia ignoranza impegnandomi a leggere una poesia al giorno, approfondendo quelli che più mi attirano e andando a indagare altri. Magari potrei aprirmi alla poesia contemporanea, magari no, magari il mio astio per questa forma espressiva aumenterà investendo anche le mie preferenze (tranne Ariosto, Leopardi e Sojun Ikkyu), oppure troverò altre voci che parlano a me, in maniera semplice e pulita.

Quindi eccomi qui a condividere non tanto le poesie che mi piacciono, quanto quelle che mi parlano, in attesa di ricevere suggerimenti e impressioni; e comincio con Michelangelo Buonarroti.

La fama tiene gli epitafi a giacere;
non va inanzi né
indietro, perché son morti, e e’ loro
operare è fermo.

Ovvero, diamoci da fare, amiamo ciò che facciamo e al diavolo il resto.
Esploriamo.

(laChiara)