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29 Maggio 2020 0 Di Gli Epicurei

Lunedì 18 maggio, ore 6.48
“I fiori di zucca sono i regali dell’orto.
Solo i poeti o i pazzi mangiano i fiori, oppure gli innamorati.
Ne colgo uno e lo stelo mi pizzica le dita, lo rigiro fra le mani e mi accorgo che il fiore sei tu: la vita stretta, i fianchi arroganti, e riconosco pure quella lunga gonna svolazzante che portavi sabato, gialla.
Domani ne farò un cestinetto e lo porterò in dono alla tua bellezza e alla tua crudeltà.
Preparerò una pastella, come facevo allora, e ci tuffero’ i fiori che impantanandosi perderanno in un attimo la loro gialla ed effimera essenza, e li friggerò in quella tua grande padella spagnola.
Poi infilzerò i fiori appena tiepidi in una lunghissima collana e la avvolgerò con estrema delicatezza alla tua pelle nuda.
Solo allora potremo mangiarli come grani del nostro privatissimo rosario”.

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(Francesca Maggi)