Utopia

Utopia

28 Maggio 2020 0 Di Gli Epicurei

Un ragazzo entra timidamente in una stanza, tenendo per mano un giovane. Suo padre, vecchio stampo, si alza dalla poltrona accostata al caminetto e va loro incontro. Sorride, mentre li abbraccia entrambi e si congratula.

Due soldati con diverse uniformi stanno l’uno di fronte all’altro, sporchi, il volto nero rigato da sangue e sudore. Si guardano in mezzo ad una terra in sfacelo, dilaniata; improvvisamente, a turno, gettano via il fucile. Le mani ferite e logore si tendono e si stringono, suggellando un patto che non vuole parole.

I cancelli di una fabbrica dove lavoravano alcuni bambini cigolano arrugginiti da tempo, chiusi da una grossa catena.

Il sole gioca a nascondino con alcune nuvole mostrando sprazzi di un cielo limpido, che poco tempo prima era solcato dai fumi degli aerei da combattimento. Le loro carcasse giacciono al di sotto, ormai abbarbicate d’erba e rampicanti che rifioriscono celando il metallo.

Nel frattempo un uomo di bianco vestito si abbraccia le gambe, osservando fuori dalla finestra di un Istituto di detenzione per disturbi mentali cognitivi. Il suo sguardo è opaco mentre, chiuso nell’impenetrabilità del suo mondo, sta immaginando tutto questo.

(Federica Bertellotti)