Venirsi a noia

Venirsi a noia

25 Maggio 2020 0 Di Gli Epicurei

E la noia la noia la noia 
che hai lasciato qui 
quella noia che c’era nell’aria 
che c’era nell’aria allora 
è ancora qui 
è qui che ti aspetta sai 

(“La noia” – Vasco Rossi)

Con il passare del tempo e dell’età, tutto o quasi sembra già visto,
ascoltato, vissuto: parli con qualcuno e dentro di te anticipi la risposta che ti viene data; leggi e dopo trenta pagine ti viene voglia di prendere il libro e buttarlo nel cestino (so che è una cosa che non si fa!) perché immagini come andrà a finire; guardi un film e ti addormenti perché sai già dove vuole andare a parare, e così via… la noia è l’ovvio, il già visto, la mancanza di idee e di stimoli. Credo che con l’età sia spesso in agguato e si tratta di una sensazione poco piacevole. Dicono che la noia possa essere positiva, che possa sviluppare la creatività e gli interessi, ma la cosa però diventa complicata se sei tu stessa la causa della tua noia. Perché ci si viene a noia da soli?
Perché ci si conosce abbastanza (anche se non del tutto) e ci troviamo
prevedibili, non sempre, ma spesso: nel comportamento e nelle reazioni, negli interessi, nelle convinzioni, nei pregiudizi, nelle antipatie e nelle simpatie, nel continuo farsi domande e trovare risposte proprie, personali; insomma, la conoscenza di se stessi, col tempo, porta a trovarsi noiosi.
C’è chi sostiene (da Socrate in poi) che conoscersi porta alla sicurezza,
alla consapevolezza dei propri limiti e a tutto quello che ne consegue:
quindi, secondo me, alla noia.
Un antidoto per questa “malattia” potrebbe essere il cambiamento. Cambio di stili di vita, di ambiente, di amicizie, ma tutto questo non è come cambiarsi d’abito: non si possono sostituire le persone che magari troviamo prevedibili ma amiamo, non possiamo cambiare luogo continuamente perché trovo abbastanza vero che “tutto il mondo è paese” e così via… E diciamocelo quello che si cambia con più difficoltà è la propria testa, e quindi non c’è altra soluzione che accettare, almeno a giorni alterni, di …venirsi a noia.

(Elda Mattesini)