Amor ch’a nullo amato amar perdona?

Amor ch’a nullo amato amar perdona?

11 Maggio 2020 0 Di Gli Epicurei

Il rifiuto, in amore, è un accidente trasversale, un filo sottile che unisce l’uomo del neolitico a Marylin Monroe, fino ad arrivare al ragazzino di terza media invaghito della compagna di banco.
Il “due di picche” è assolutamente democratico, unisce i popoli e le nazioni, senza riguardi per la classe sociale, la razza, il sesso o l’orientamento religioso.
Mente spudoratamente chi sostiene di non essere mai stato rifiutato.
Rossella O’Hara è bella, giovane e ricchissima, possiede il fascino della bambina capricciosa.
Potrebbe avere ogni uomo ai suoi piedi, ma no! Lei vuoi l’unico che la rifiuta, o per lo meno che ci riesce per un po’.
Senza questo rifiuto non esisterebbe il personaggio di Rossella, non esisterebbe il romanzo.
Allo stesso modo non esisterebbe la maggior parte dei film e delle canzoni che amiamo.
L’amante rifiutato è un narcisista che si crogiola nell’universale unicità del proprio dramma.
L’amante non corrisposto è un egoista poiché non è minimamente interessato alla libertà dell’altro di dire no.
L’amante incompreso è Romantico, è sempre giovane.
Perché a conti fatti è molto più bello amare che essere amati.
Amare senza speranza è un’avventura fantastica, un viaggio verso i propri limiti. È quella cosa solo tua, quel sentimento immaginario, più reale del vero.
Ma mi raccomando.
Se ti innamori non devi dirlo a nessuno.

(Francesca Maggi)