La brum

La brum

2 Maggio 2020 0 Di Gli Epicurei

Periferia : campi secchi e strade, sulle strade auto. Auto e Tir su quelle a più corsie, trattori e qualche furgoncino sulle secondarie e dentro ci sta qualcuno. Dopo pranzo raggiungo sempre la mia postazione. La mamma dice : levati di torno, alzati, drizzati, spostati. È più contenta se vado via. Tanto alla sera torno sempre, mi conoscono tutti. Io sono un bravo ragazzo, non faccio nulla di male. Ogni giorno è uguale all’altro e diverso. Diverso è il cielo, la luce, il caldo o il freddo, le auto e chi ci sta dentro.

“La macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.”

Sull’ avvallamento sotto al distributore vicino al cavalcavia ci sta un divano di pelle, qualche televisore e altri oggetti. L’ odore della benzina mi piace. Il vento me lo porta e io lo respiro a fondo, mi sento bene. Mi metto lì seduto e non do noia a nessuno. Posso rimanere lì delle ore. Ci sono tante cose da guardare. Il mio pensiero è articolato, ma dalla bocca non riesco. Dalla bocca escono solo canzoni e filastrocche imparate a memoria. Quando c’è più traffico e si formano delle code lo preferisco. Riesco a distinguere la gente dentro all’abitacolo e mi invento un nome, da dove vengono, dove stanno andando, se sono felici e come fanno per esserlo. Oggi c’era poco traffico. Mentre cammino penso e canto. Canto e penso.

“La “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.”

La donna è ancora lì, lo so. Abbracciata ad una cosa di plastica . Si chiama airbag. L’ho sentito al telegiornale. Sembra una medusa enorme quella cosa. Sangue dalla bocca. Respira. Ho sentito che le esce un respiro . Non L’ho toccata però. Ho paura. Ho paura per me e per lei.

“La “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.”

Andava veloce, troppo. Poi è scoppiata una gomma e l’auto ha fatto un salto con lei dentro fino a dove stavo io . Non sul divano, ma vicino. Non si è più mossa.

“La “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.”

Sto camminando , una direzione vale l’altra. Preparo un discorso, ma non mi esce dalla bocca. Solo questo. E poi rido. Rido e mi fa male dentro qualcosa. Mi fa male la pancia. E la gabbia delle ossa dove dentro mi batte il cuore . La polizia è lontana e non c’è tempo. Io penso, penso tanto, ma non so dire le cose, le cose non si fanno dire da me. Però c’è la strada e posso cantare. Cosa devo fare? Come devo farlo?

La “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “MM”
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

C’è un auto che sta arrivando. Mi ha visto. Agito le mani. Spero non mi investa. L’uomo dice -togliti dalla strada idiota! – Sono in tre. Qualcuno mi conosce perché dice : – Stai buono, è Mario! Sta piangendo , non lo vedi?- Litigano. Quello che guida ha fretta. La ragazza sta zitta, non dice nulla e mastica. Un ragazzo scende, mi chiede che succede. Lo lasciano lì, lì con me. Non lo so. Non so come fare. Poi con la mano indico il mio posto. Come se lanciassi un sasso. Il dito puntato verso il mio posto e canto.
Fa sì con la testa e mi fa andare avanti. Mi sta seguendo. Smetto di piangere e canto più forte.

“la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”
e noi l’aggiusteremo
con il “GNAM GNAM GNAM”.

(Samanta Tommasi)