Il quarto argomento del Decamerone Epicureo

Il quarto argomento del Decamerone Epicureo

13 Aprile 2020 0 Di Gli Epicurei

Non c’è bisogno di ricordarmi che anche un uomo che non ama le ostriche, gli asparagi e il buon vino ha un’anima e persino uno stomaco. Ha semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità. (Saki) La golosità ha sull’amore mille vantaggi. Ma il più importante è che, mentre bisogna essere in due per abbandonarsi all’amore, si può praticare la golosità da soli, anche se l’abate Morellet ha detto: “Per mangiare un tacchino al tartufo bisogna essere in due: il tacchino e se stessi”. (Guy de Maupassant) Delle buone torte di mele sono una parte considerevole della nostra felicità domestica. (Jane Austen) La vita è una combinazione di pasta e magia. (Federico Fellini) Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. (Marcel Proust) Gli animali si nutrono, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare. (Jean Anthelme Brillat-Savarin) Non mangiate niente che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo. (Michael Pollan) Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria. (Marchese De Sade) Non bisogna preoccuparsi di ciò che si mangia, ma con chi si mangia. (Epicuro) Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.
(Virginia Woolf)
perché questa volta parliamo di cibo, e auguriamo una lettura gustosa 🙂

(laChiara)