Colors

Colors

20 Marzo 2020 0 Di Gli Epicurei

Avete mai pensato freddamente che i colori sono soltanto “rifrazioni di luce”, e che quindi ogni cosa su cui posiamo gli occhi, potrebbe essere completamente diversa? In effetti, qual è il loro reale aspetto? Potrebbe essere completamente buio, nero, “immateriale” come il tutto ed il niente che ha dato origine al tutto ed al niente in cui viviamo. Oppure potrebbero rilucere di colori che noi non riusciamo neppure ad immaginare, per tirare in ballo una famosa citazione. Sapere che qualcosa che influisce così tanto sul nostro umore come i colori, basti pensare alle classiche metafore come “nero di rabbia”, “rosso di invidia”, in realtà potrebbero essere totalmente alterati da come appaiono ai nostri occhi, mi mette spesso in dubbio sull’attendibilità di quello che ci circonda. I colori influenzano più di quello che siamo abituati a credere il nostro mondo. Ci sono scelte meticolose su quelli da usare, ad esempio, nei vari reparti di un supermercato, in modo che l’occhio colga questo o quel condizionamento. Colori tenui per i reparti di ospedale e per gli asili, dove le pareti che racchiudono esseri fragili devono comunicare un senso di calma e serenità, per cui sarebbe non indicato utilizzarne di accesi. Ma anche l’ineffabile sensazione di pace e beatitudine che trasmette un cielo limpido in una giornata primaverile, magari accompagnato da distese di prati verdi che si estendono all’infinito sotto i nostri occhi e che sembrano colmarci. I colori non li vediamo solamente, li respiriamo. Li assorbiamo. Mi sono chiesta spesso come debbano essere tutte queste medesime sensazioni che ho elencato, ad esempio, per una persona daltonica. Un mio amico mi ha confessato che per lui i prati sono marroni, ed il cielo grigio, per non parlare della nostra pelle, che vede in varie sfumature di verde. E in questo modo, tutti gli studi compiuti sul rilievo che il colore ha sulla nostra psiche, inevitabilmente si annulla o si modifica? Oppure anche le sensazioni che crediamo di provare sono frutto di un indottrinamento cui siamo sottoposti dall’infanzia? Credo che quest’ultima sia poco probabile, perché uno dei primi ricordi a cui riesco a risalire è la felicità di un cielo in cui splendeva un bel sole. Credo fossi ancora in culla.
Rimbalzando da un argomento all’altro, avete presente quegli animali che utilizzano proprio i colori come forma di difesa, di avvertimento? Milioni di anni di evoluzione adottati in che modo, se non quello di avere a loro volta percepito lo strano potere che essi hanno sugli altri esseri viventi? In alcuni casi riescono ad imbastire vere e proprie trappole, come quegli strani pesci che vivono sul fondo dell’oceano con un’antenna in grado di produrre una luce autonoma in grado di attirare le prede incaute.
Un altro fattore che ha sempre stimolato la mia attenzione, sono quegli eccezionalmente centrati profili di individui, ricavati dall’analisi del colore preferito. Facendo qualche esempio banale, solitamente il blu richiama riflessione e tranquillità, mentre il rosso impulsività, e così via. Il mio colore preferito, se a qualcuno interessa saperlo, mi sono appena resa conto che sia il bianco. Mi sono basata su un fattore semplice, è l’unico colore di cui, se ne fossi ad esempio circondata dalle mura di una casa, non mi annoierebbe né infastidirebbe nella sua dominanza. E indovinate un po’, sono andata a fare una ricerca veloce… è il colore degli indecisi. Riporto testuali parole:

“Chi sceglie il bianco è come se, in un certo senso,
non scegliesse nulla o, da un altro punto di vista, scegliesse tutto.
È quindi la tonalità degli indecisi di coloro che sono ancora alla ricerca di un loro sé,
di una personalità precisa. Lo dimostra il fatto che gli amanti di questo
candido colore cercano di accontentare tutti, appianino le differenze, evitano i conflitti.
Ha grande fiducia negli altri e in tutto ciò che il futuro gli riserva ma,
allo stesso tempo, può crearsi delle illusioni e peccare di ingenuità”

A dire il vero mi ci rivedo.
Quindi in sostanza, una connessione tra il reale, qualunque entità esso sia, e la nostra mente, i colori devono averla sicuramente. Forse un giorno ci sarà dato scoprire di più, ma per adesso sono solo chimere, chimere magnifiche che risplendono di mille lucentezze diverse, ognuna delle quali nasconde un mistero tutto suo.