Sono blu

Sono blu

19 Marzo 2020 0 Di Gli Epicurei

Come tutti al confino obbligatorio in casa, sono di un blu soffuso come in un quadro di Picasso, in fase depressiva, una persona carica di pathos, mio malgrado. Una figura chiusa, pochi contatti, poco lavoro, mi manca il mondo di fuori, soverchiante di colori, che mi nutre. Blu turchese accanto ai gerani rossi, al narciso giallo, alla margherita bianca, un blu non più soffuso, ma marino concentrato di sentimenti nell’aria che respiro, senza poter combattere il nero dei delatori del poveretto che in piazza a Mondello se ne stava seduto sulla panchina verde con gli arabeschi degli amanti e le parolacce dei gradassi, e lo hanno fotografato e postato nel gruppo “Salvare Mondello” per invocarne l’arresto. Blu fondo nei sentimenti contraddittori che provo, aggrovigliata in una concentrazione di un blu della stessa tonalità, senza sfumature, senza aperture. Sono un blu senza precedenti, senza gratitudine, senza né arte né parte. Vengo da un periodo violaceo, allungato e spezzato, in cui analizzavo il rosa di una nuova attitudine, ci stavo provando, ci stavo pensando.
Poi divento un blu quasi compiaciuto che invidia chi si modella a casa nei mille colori della rassegnazione. Ho un po’ di paura di alcuni riflessi lucenti di chi si sta cercando dentro in un processo di trasformazione di bontà infinite, magari trionfante e con la lente di ingrandimento, ho paura di chi sta pontificando l’oro e l’equilibrio, la rivelazione, con tutti quei toni che mi paiono un quadro scomposto, ma non come Picasso, proprio a cazzo di cane.
Nella relazione ci sono colori, e tra i colori ci sono relazioni, e qui in questa onda di blu adesso c’è magra consolazione.

(Dafne Munro)