Romanzi Storici ai tempi del Corona Virus

Romanzi Storici ai tempi del Corona Virus

12 Marzo 2020 0 Di Gli Epicurei

In questo clima da guerra batteriologica e di fine del mondo imminente, è fondamentale tenersi ben strette alcune cose importanti: la famiglia, le serie tv, il pupazzo dell’infanzia e, ovviamente i libri e chi i libri li ama. E visto che, quest’ultimo punto non possiamo godercelo fisicamente ci affidiamo al blog degli epicurei che questo mese ospita il nostro Gruppo di Lettura sul Romanzo Storico. Grazie.

Libro del mese è Viaggio alla fine del millennio di Abraham B. Yehoshua.
Scrittore israeliano di fama mondiale Yehoshua ci porta in un’Europa medievale e cristiana che attende ansiosa la fine del millennio e la seconda venuta di Cristo. Ma il timore e l’agitazione per la rinascita dell’anno Mille fanno solo da sfondo al viaggio del mercante ebreo Ben-Atar, delle sue due mogli, del suo socio musulmano Abu-Lutfi e del rabbino sevillano Elbaz, che si imbarcano da Tangeri per andare ad affrontare Abulafia, nipote ed ex-socio di Ben-Atar, e la sua nuova moglie che disapprova lo zio perché poligamo.
La disapprovazione è il perno di questa storia, accompagnata alla costante riflessione per uno stile di vita incomprensibile l’uno all’altro, che di pagina in pagina passa dai grandi temi della bigamia e della religione alle cose più comuni come l’arredamento delle case, il cibo, gli odori e i colori che circondano i personaggi.
Durante tutto il viaggio i protagonisti si rimbalzano dubbi, certezze, paure e gioie che si alternano e si scontrano nel moto ondoso del pensiero, rendendo difficile anche per il lettore arrivare a una presa di posizione certa e definitiva sui torti e le ragioni.
Nord e sud, sole e ombre, dimensioni inconciliabili che inaspettatamente si coniugano in particolari comuni. Questo libro è un’occasione per farsi delle domande senza la promessa di trovare delle risposte.

Romanzi correlati a Viaggio alla fine del millennio

  • Il peso dell’inchiostro di Rachel Kadish
  • Tikkum di Yanic Iczkevitz
  • La famiglia Karnowski di Israel Singer
  • Medicus di Noah Gordon
  • Lo sciamano di Noah Gordon
  • L’eredità dello sciamano di Noah Gordon
  • L’anno mille di Georges Duby (saggio)

(questa è l’introduzione + consigli correlati di Valentina Bertolini, della libreria NINA di Pietrasanta, coordinatrice/guida spirituale del gruppo. A seguire qualche appunto di alcuni tra noi partecipanti)

Siamo a pagina 287 quando viene chiesto al medico apostata se la Seconda Moglie vivrà o è destinata a morire. Egli risponde con risolutezza: “Sì, vivrà, anche questo bambino vivrà. E anche tu vivrai, e anche il mercante vivrà, e tutta la sua famiglia”.
Poi rivolgendo lo sguardo agli israeliti suoi concittadini conclude amaramente “Loro però non vivranno”.
Questo è un punto del libro che mi ha fatto sussultare.
Il medico, anche se non assolutamente convinto della guarigione della donna, vede per lei e per i suoi compagni di viaggio un futuro assai più felice di quello degli ebei nordeuropei.
Queste poche parole sottolineano ancor più la differenza fra un nord freddo e umido che pare raggelare e rendere più austeri anche gli animi dei suoi abitanti, e il caldo, colorato, profumato e tollerante mondo del sud.
Ma torniamo alla figura del medico.
Egli, con un atto di vile lungimiranza ha abiurato la sua fede poiché ha avvertito il terribile presentimento che, all’avvicinarsi dell’anno mille, i peccati dei cristiani sarebbero stati mondati dalla mattanza degli ebrei.
L’inquietudine per l’avvicinarsi della fine del millennio fu forse prerogativa di certe classi sociali, quelle più vicine alla chiesa e quelle relativamente più colte.
Il concetto stesso di anno mille non fu altro che una metafora? Ebrei e mussulmani avevano un calendario completamente diverso e la stragrande maggioranza della popolazione, completamente analfabeta, ignorava beatamente in che anno si fosse.
Tempi difficili, si sa, sono spesso antesignani di grandi cambiamenti. Ma come si fa a saperlo quando li si vive?
La paura e l’ignoranza la fanno da padrona, nascono miti e leggende.
Ed allora si rende necessario un capro espiatorio, di qualunque tipo. – Francesca Maggi

Un libro che non ingrana subito, ma che, una volta immercisi, è ipnotico, appassionante, strano e suggestivo. Magnifico il personaggio del medico, e l’atmosfera rituale quasi magica, azioni esteriori perfettamente collimanti in un ritmo interiore, autentico e profondamente intimo ma allo stesso tempo collettivo. Dubito che oggi si possa vivere così, ma è una dimensione che mi ha incantata e che, nel mio piccolo, vorrei recuperare. –la Chiara

Leggere Viaggio alla fine del millennio di Yehoshua porta il lettore in un mondo lontano ma pieno di spunti di riflessione. Il viaggio di cui parla il titolo viene intrapreso per riunire la società sciolta dopo il matrimonio di uno dei tre soci, nipote di uno degli altri due. La motivazione della rottura pare essere la bigamia dello zio ebreo, non accettata dalla nuova moglie del nipote. Anche lei ebrea come il marito ma, mentre loro provengono dal mondo solare dell’Oriente, lei appartiene al mondo grigio e austero del Nord Europa. La differenza tra i due mondi si ritrova non solo nei pensieri ma anche nella descrizione dei luoghi, dei vestiti e dei riti che pervadono tutto il testo. I temi affrontati sono molti: la poligamia richiesta anche dalle donne e per questo negata; la schiavitù, incarnata da un ragazzo di colore sfruttato in vari modi, ma che viene inaspettatamente a esserci anche per degli europei; la sterilità, a causa della quale la nuova moglie del nipote si attacca ad ogni bambino che può accudire e che, forse, è il vero motivo per il quale non vuole che il marito ricostituisca la sua società, ciò infatti lo allontanerebbe per i suoi viaggi di commercio e non le consentirebbe di provare ancora ad avere dei figli propri; la morte che colpisce anche la giovinezza lasciando intorno una mancanza difficile da colmare; il commercio che viene svolto abilmente e che rende desiderabile per alcuni ciò che è alla portata quotidiana di altri; l’amicizia anche tra culture diverse, uno dei tre soci non è ebreo ma accetta e segue con passione le vicissitudini del suo amico; la religione con tutti i suoi riti; e soprattutto l’amore nelle sue varie sfumature. – Veronica B,

(il prossimo mese parleremo di Rinascimento Privato di Maria Bellonci, e Valentina ci ha mandato uno schema per poterci orientare in tutto l’ambaradan)