Picasso e Arlecchino

Picasso e Arlecchino

10 Marzo 2020 0 Di Gli Epicurei

Picasso dipinse Arlecchino in varie fasi della sua vita, lo ha sempre rappresentato senza maschera perché voleva sottolineare la contraddizione tra maschera comica e il personaggio Arlecchino.

Riporto alcuni suoi dipinti che hanno come soggetto Arlecchino.

http://art-picasso.com

La prima tela è Arlecchino pensoso del 1901, (olio su tela, New York, The Metropolitan Museum of Art) dipinto in quello che fu definito il periodo blu, periodo in cui rappresentava saltimbanchi, povera gente o persone ai margini della società. Il colore blu divenne la scelta cromatica prevalente in cui l’artista si rispecchiava: gli sembrava il simbolo delle difficoltà economiche e dell’isolamento in cui viveva a Parigi.

I due saltimbanchi (1901,olio su tela, Mosca, Museo Puskin.)
Come nel dipinto precedente, Arlecchino ha lo sguardo assente e lontano, il volto inespressivo, e la stessa postura. Non comunica con la compagna e questa incomunicabilità dà un senso profondo di solitudine.

In quest’opera, Due acrobati con il cane, (1905, Gouache su cartone, New York, The Museum of Modern Art ) Arlecchino è rappresentato con un bambino e un cane. Anche qui i due soggetti hanno lo sguardo perso nel vuoto, smarrito, triste mentre ognuno è chiuso in sé stesso e solo.

L’ Arlecchino (1917, olio su tela , Barcellona, museo Picasso) dipinto durante un viaggio a Barcellona è, sul piano del colore, molto diverso dai quadri precedenti. Vi è rappresentato un Arlecchino a tinte chiare, pastello, piene di luce e trasparenze. Si nota l’influenza dei pittori manieristi italiani quali Bronzino e Pontormo.

Arlecchino musicista ( 1924, olio su tela, Washington, National Gallery of Art )
Il progetto di questo quadro in origine era molto diverso al prodotto finale.
La composizione può essere interpretata in modi diversi e si nota che sono stati inseriti elementi estranei alla natura dell’Arlecchino come l’inserimento di una vagina in uno dei due occhi.

Elda Mattesini